Sei una vittima di Selvaggia Lucarelli e di chi la finanzia? Contattaci e ti aiuteremo
La giornalista abusiva Selvaggia Lucarelli dice di essere finanziata dagli sponsor (vedere foto qui sopra). Per esempio, ricordiamo la sua battaglia a tutela degli interessi commerciali miliardari della multinazionale MFE-MediaForEurope meglio nota come Mediaset, ma anche della multinazionale dei farmaci (e dei vaccini) Pfizer, e della multinazionale dei taxi improvvisati Uber: quando sente odore di soldi, la finta giornalista accorre.
Noi, invece, per scelta non abbiamo sponsor e boicottiamo la pubblicità. Nel corso degli anni, abbiamo ricevuto proposte da vari inserzionisti, tutte molto interessanti (decine di migliaia di euro ciascuna), ma abbiamo sempre rifiutato: per noi, l'indipendenza è un valore sacro. Diversamente dalla Lucarelli, non ci vendiamo a nessun padrone e rifiutiamo perfino le donazioni. Ma allora come andiamo avanti? Semplice, a spese nostre: riteniamo un dovere civico mettere a disposizione risorse affinché la collettività possa difendersi e informarsi: il sadismo di chi gode nel far suicidare la gente deve essere curato, per il bene di tutta la società.
Nel corso degli anni, questo sito gratuito su Selvaggia Lucarelli è diventato il più completo, longevo e famoso di tutta Internet ed è sempre in crescita. I nostri milioni di visitatori ricevono informazioni prive di pubblicità e sottoposte al più rigoroso fact-checking.
© selvaggialucarelli.blog sito ufficiale dell'associazione svizzera non-profit SOS Vittime Lucarelli via Lugano 13, 6982 Agno (Svizzera)
Per non dimenticare Giovanna Pedretti, donna italiana morta per una gogna mediatica
In memoria di Giovanna Pedretti, uccisa brutalmente e senza pietà dai cyber-bulli Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, accanitisi con ferocia contro la donna fino a farla suicidare nel fiume Lambro: www.youtube.com/watch?v=EaLScnHlPlc Tipico esempio di femminicidio compiuto da due cyber-stalker rimasti impuniti. www.youtube.com/watch?v=019cN_juvYg
«L'accanirsi è pericoloso. Grazie cara "signora" per aver massacrato per via mediatica la mia mamma. Cerchi pure la sua prossima vittima.» (vedi fonte)