Selvaggia Lucarelli non è giornalista professionista

Foto: Selvaggia Lucarelli va a baciare in bocca Fabrizio Corona.

Esercizio abusivo di professione

Sin dai primi anni 2000, Selvaggia Lucarelli raccontava di essere giornalista. Peccato solo che non fosse vero e non fosse mai stata iscritta all'Ordine dei giornalisti. Questa situazione è descritta nell'art. 348 del codice penale, "delitti dei privati contro la pubblica amministrazione", reato di esercizio abusivo di professione:

Chiunque abusivamente esercita una professione(*) per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.

(*) Nota: Il requisito dell'abusività richiede che la professione sia esercitata in mancanza dei requisiti richiesti dalla legge, come ad esempio il mancato conseguimento del titolo di studio o il mancato superamento dell'esame di Stato per ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione. Integra il reato anche la mancata iscrizione presso il corrispondente albo (dei giornalisti, nella fattispecie).

L'Ordine dei giornalisti conferma che Selvaggia Lucarelli non è giornalista professionista

A quanto pare, Selvaggia Lucarelli l'ha scampata per vent'anni. Si è iscritta all'Albo dei giornalisti solo nel 2019, alla veneranda età di 44 anni, ma attenzione: come pubblicista non professionista. Ciò significa che non è mai stata capace di superare l'Esame di Stato di idoneità all'esercizio della professione di giornalista, e che non ha alcun titolo di studio specifico — l'elenco dei pubblicisti non richiede titoli di studio per l'iscrizione all'Albo: molto semplicemente, non bisogna avere abbandonato la scuola dell'obbligo, quindi è sufficiente avere frequentato la terza media. Considerate che invece molti giovani, completato il master universitario di giornalismo — che la Lucarelli non ha mai fatto — superano l'Esame di Stato per professionisti a 25 anni, non a 40-50 anni suonati.

Dato che il pubblicista non esercita la professione di giornalista, non viene retribuito secondo il contratto nazionale di categoria, né può ricoprire una serie di ruoli specifici della categoria (inviato, caporedattore ecc.).

Selvaggia Lucarelli è solo giornalista pubblicista non professionista

Per iscriversi all'elenco dei pubblicisti basta una dichiarazione di un qualsiasi direttore di giornale — va bene pure "Il corriere del condominio", purché sia registrato — che autocertifichi l'avvenuta collaborazione con l'aspirante pubblicista per 24 mesi continuativi, allegando delle fatture (ovviamente nessuno saprà mai se sono vere o false) per far vedere che gli hai dato anche qualche soldo. Nel caso di Selvaggia Lucarelli, il dichiarante è stato Marco Travaglio: con la sua autodichiarazione, Selvaggia Lucarelli è diventata automaticamente giornalista pubblicista. In pratica, è una semplice operazione che potete fare anche voi stessi, purché troviate un conoscente che vi firmi la dichiarazione, e purché siate disposti a pagare la quota d'iscrizione all'Albo — che, secondo qualcuno, è il vero motivo per cui in Italia è stato inventato l'elenco secondario dei "pubblicisti".

A questo proposito, Dagospia pubblica una lettera di Filippo Facci:

Caro Dago,

ma ancora con la Lucarelli? Fate capire: si è doluta che i giornalisti non compaiano tra le categorie anzitutte da vaccinare («siamo stati noi a raccontare… Siamo stati non utili: necessari») ma dimentica che lei nell'elenco dei giornalisti professionisti neppure compare: è una pubblicista, alias una delle 75.500 persone «per le quali il giornalismo non è la primaria occupazione e fonte di reddito».

Nella sua spaventosa incompetenza dimostrata nello scrivere di Covid, poi, non consiglio di andare a controllare [quello che pubblica sui social], e non lo consiglio neanche al mio peggior nemico. Riesce persino a lagnarsi […] perché il Foglio ha pubblicato una sua foto «scollata» o «scollacciata». Perché, ne esistono in cui non lo è? Compresa, forse, quella del passaporto.

Filippo Facci

PS: per vedere qualche foto diffusa dalla Lucarelli, visita l'homepage.

Non è giornalista professionista neppure il suo ex fidanzato Andrea Scanzi.

Selvaggia Lucarelli presa in giro da chi è davvero giornalista

Se ne è accorta anche la redazione del quotidiano Il Foglio, commentando che così come esistono i medici e i para-medici, i militari e i para-militari, le farmacie e le para-farmacie ecc., esistono anche i giornalisti e i "para-giornalisti". Atteggiandosi a esperta di medicina e biologia, e in particolare di immunologia e virologia — nemmeno fosse un incrocio tra Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi — Selvaggia Lucarelli si era messa a discutere via Twitter con una giornalista scientifica di Focus — Margherita Fronte, che al contrario della Lucarelli è giornalista professionista — incassando ovviamente una gran figuraccia, ma molto probabilmente la Lucarelli neppure se ne è resa conto. Il vicedirettore, quindi, le ha dedicato l'articolo "La paragiornalista", osservando che con un personaggio come la Lucarelli "il giornalismo perde sempre: è come polemizzare con i cretini".

Selvaggia Lucarelli indossa una maglietta nera con scritto Con me gli sponsor restano

Non lo dico che non sono giornalista professionista, tanto, come è scritto pure sulla maglietta, con me gli sponsor restano sicuramente.