I finti follower di Selvaggia Lucarelli su Facebook, Instagram e Twitter

Foto: Selvaggia Lucarelli va a baciare in bocca Fabrizio Corona.

I milioni di follower inattivi di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli si vanta di essere una "influencer" su Facebook, Instagram e Twitter, sulla base del fatto che ha qualche milione di account che la seguono — i cosiddetti follower — spalmati sui tre social network. Ma siamo davvero sicuri che tutti questi account rappresentino persone reali? Oppure sono stati appositamente comprati e creati per gonfiare i numeri e farsi pubblicità ingannando chi legge?

Innanzitutto, dando regolarmente un'occhiata alle discussioni generate dai post della Lucarelli, si nota che i primi a intervenire, solitamente per osannarla e adularla a un livello che rasenta il ridicolo, fanno sempre parte più o meno del medesimo gruppetto di circa 20-30 persone, le quali, peraltro, potrebbero essere account gestiti dalla stessa persona. Inoltre, nella pagina Facebook della Lucarelli è stata creata una cosiddetta bolla chiusa: chi si azzarda a esprimere educatamente un'opinione vagamente contraria, viene bannato/bloccato e quindi cacciato in maniera permanente. Il numero di utenti attivi cacciati è ormai dell'ordine delle decine di migliaia. Restano solo i (relativamente pochi) commenti che la esaltano. Pur essendo lecito, non è certo un metodo che avvicina "milioni" di persone. A confronto, Kim Jong-un è un campione della democrazia.

Ma volendo prendere per vero che il gruppetto di fanatici tifosi irriducibili della Lucarelli sia effettivamente costituito da 30 persone distinte, siamo ancora molto lontani da "qualche milione". Da dove spuntano, allora, i milioni di seguaci inattivi?

Ecco spuntare anche tale Mirko Scarcella

A questo proposito, fa molto riflettere il fatto che Selvaggia Lucarelli difenda a spada tratta tale Mirko Scarcella, un ex venditore di decine di milioni di account falsi per Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e TikTok — i cosiddetti bot o fake, creati in serie principalmente in India, Pakistan, Turchia e Brasile — che pubblicizzava la propria attività commerciale raccontando di essere lo spin doctor e social media manager di Paris Hilton, Taylor Swift, Donald Trump, Cristiano Ronaldo, Kim Kardashian, Sylvester Stallone, George Clooney, tutta l'università di Harvard e chi più ne ha più ne metta. In altre parole, questo individuo si presentava in giro per l'Italia come ideatore e gestore della presenza online delle persone più seguite su Internet — o sui media in genere — a livello mondiale: un vero fenomeno internazionale della comunicazione mediatica. Il suo onorario era pensato per una clientela d'élite: telefonare a Scarcella per prendere un appuntamento costava 347 euro, e l'eventuale collaborazione era costituita da "consulenze" di 60 minuti del costo di 5 mila euro cadauna — come ricorda tuttora il suo sito — da versare anticipatamente in contanti. Peccato solo che, contattati telefonicamente dalle Iene, nessuno dei tanti noti personaggi avesse mai sentito nominare Mirko Scarcella: tutti cadevano dalle nuvole, e le tipiche risposte erano "Who is Mirko Scarcella?", e "Mirko Scarcella who?" ovvero "Mirko Scarcella chi?". È disponibile online il documentario principale delle Iene su Mirko Scarcella, assieme a tanti altri documentari aggiuntivi. Attenzione: il solo documentario principale dura tre ore e mezza, perché il materiale su Scarcella di sicuro non manca! Se non avete tempo di guardarlo tutto, c'è anche una versione più corta (la prima).

In realtà, pare che Scarcella sia solo stato per un certo periodo un assistente di Gianluca Vacchi; quest'ultimo conferma di averlo conosciuto, ma riferisce di averne preso le distanze da due anni (al momento dell'intervista), definendolo senza mezzi termini "un ciarlatano" e paragonandolo a "un dermatologo pelato che vuole curarti la calvizia". Vacchi si dice anche seccato dal fatto che Scarcella usi il suo nome per farsi pubblicità.

Mirko Scarcella si era scritto da solo una pagina su Wikipedia, rimossa poco dopo per essere "contenuto palesemente non enciclopedico o promozionale". Inoltre, aveva un blog nel sito forbes.com in cui insegnava "come diventare ricchi facendo l'influencer", anch'esso cancellato quando dalle parti di Forbes si sono accorti del tarocco italiota.

Ad ogni modo, fin qui poco male: tutto sommato, il mondo è sempre stato pieno di venditori di fumo, quindi la notizia non sorprende.

Nella foto: Mirko Scarcella, che raccontava di possedere un patrimionio personale multi-miliardario, frutto del fatturato delle sue presunte aziende sparse per il mondo, e di condurre una vita fatta di lussi proprio come i personaggi di cui sarebbe stato lo spin doctor (Paris Hilton, Kim Kardashian, Cristiano Ronaldo, Donald Trump ecc.), diceva su Instagram di rilassarsi nel suo jet privato, da cui, mostrando un catalogo contenente foto di sé stesso, dispensava massime di Confucio (sul serio) e perle di saggezza su come diventare "influencer" e godersi la vita con tanti soldi senza fare niente dalla mattina alla sera ecc. Al grido di "vincenti si nasce", Scarcella invitava tutti a prendere esempio da lui. Questi post ricevevano una marea di like con commenti del tipo "beato te…" o "wow 😮", e Instagram li metteva in vetrina anche per chi non seguiva Scarcella. Tuttavia, come al solito non è chiaro se like e commenti fossero veri o finti.

Peccato solo che, come mostrato dalle Iene, si trattasse semplicemente di un aereo vuoto che rientrava periodicamente all'hangar a fine turno, su cui Scarcella riusciva a imbucarsi a bordo, presumibilmente dando la mancia a qualcuno. Scarcella, che non ha mai avuto i jet privati, le limousine, le Rolls Royce, le Bentley, le Aston Martin e le Lamborghini Aventador che millantava su Instagram (e che probabilmente non ha neppure mai visto in vita sua), in realtà tornava a casa con Uber — per l'esattezza UberX, quello più popolare — in modo da evitare il "troppo costoso" taxi. Il tutto, ovviamente, veniva ripreso come sempre dalle Iene.

Questo tizio, raro esempio di serietà, onestà e rispetto nei confronti del pubblico dei social network, merita un applauso 👏 Nel mondo c'è tanto bisogno di persone come lui.

Guarda caso, Selvaggia Lucarelli difende e pubblicizza Mirko Scarcella

Ma è adesso che fa bruscamente irruzione Selvaggia Lucarelli. Infatti, subito irritata e indispettita dal servizio delle Iene — apparentemente senza motivo, dato che nessuno l'ha mai chiamata in causa e in teoria lei non c'entrerebbe nulla — ha iniziato spontaneamente a fare le barricate per difendere Scarcella, descrivendolo sostanzialmente come vittima inconsapevole di un colossale complotto mediatico architettato dalle Iene. Tuttavia, non risulta che le Iene siano mai state processate o tantomeno condannate per diffamazione nei confronti di Scarcella, che a suo tempo aveva annunciato di sporgere denuncia-querela, di cui però non ha reso noto che fine ha fatto. La Lucarelli, pertanto, come nel controverso caso di Antonio Ciontoli, è l'unica persona al mondo a schierarsi dalla parte di Scarcella e a dargli visibilità — tra l'altro senza aspettare neppure 24 ore! — e una delle sue lunghe interviste inutilmente finalizzate a riabilitarlo viene anche citata dal Corriere della Sera.

In conclusione, cosa dovrebbe importare, di Mirko Scarcella, a Selvaggia Lucarelli? Come mai tiene così tanto a costui, al punto da scattare immediatamente con interviste, comunicati, post sui social, telefonate alla redazione del Corriere della Sera ecc.? Ipotesi: forse è più di una semplice coincidenza il fatto che il primo fosse un creatore seriale di milioni di account-follower falsi e inattivi sui social network, e la seconda abbia proprio milioni di account-follower inattivi sui social network? Traete voi le conclusioni.

I veri follower di Selvaggia Lucarelli…

Se invece volete leggere su Facebook cosa pensa davvero la gente di Selvaggia Lucarelli, non vi consigliamo di visitare la sua pagina, poiché ha un elenco sterminato di bannati/bloccati; invece, date liberamente un'occhiata a qualche altra pagina dove lei viene nominata senza applicare censure ai conseguenti commenti. Ad esempio, è significativo un post di La7 su Facebook, che annunciava

"Questa sera a Piazzapulita da Corrado Formigli ci sarà la giornalista Selvaggia Lucarelli❗❕"

  1. Il primo commento, praticamente immediato, è stato "Ottimo motivo per cambiare canale".

  2. Il secondo "Giornalista?? Se quella è una giornalista, io sono il premio Nobel per la letteratura".

  3. Il terzo "Ma con 50 euro in più potevate pagare il gettone di presenza a un qualunque personaggio un po' meno trash. Andava bene pure Platinette".

  4. Il quarto "Mi fate venire voglia di guardare Protestantesimo su Rai2".

  5. E così via…

Per inciso, chi segue la pagina di La7 non fa nemmeno parte di un pubblico tendenzialmente "nemico" della Lucarelli.

Questa è la realtà (non censurata), altro che i milioni di follower finti su Facebook, Instagram e Twitter.

Sondaggio

Considerando il successo di questa pagina, vogliamo lanciare un sondaggio per i lettori. Il quesito amletico è

Secondo Voi, chi spara più balle tra Selvaggia Lucarelli e Mirko Scarcella?

Sappiamo bene che la scelta è difficile e può diventare un supplizio atroce. Tuttavia, potete confrontarvi, sfogarvi e diffondere le vostre risposte su Facebook, Twitter, Instagram ecc. cioè proprio dove Lucarelli e Scarcella ritengono di essere padroni. È mai possibile che questi due ancora non si rendano conto di essere non i padroni, bensì i buffoni di Internet?

Selvaggia Lucarelli indossa a Ballando con le stelle una maglietta nera con scritto Comunque con me gli sponsor restano

Non lo dico che ho una marea di follower finti e fake, tanto, come è scritto pure sulla maglietta, con me gli sponsor restano sicuramente.