Il "titolo di studio" e la "laurea" di Selvaggia Lucarelli

Foto: Selvaggia Lucarelli va a baciare in bocca Fabrizio Corona.

Selvaggia Lucarelli, che, come abbiamo visto, non è una giornalista professionista, pontifica

  • quotidianamente su tutti i social network, a più ore del giorno: in pratica vive lì dentro giorno e notte, perché ovviamente non può permettersi uno staff dedicato alla comunicazione social;

  • quasi quotidianamente sul Fatto Quotidiano — solo quello cartaceo, perché Peter Gomez le ha vietato di scrivere sul sito. Aggiornamento: dopo molti anni Marco Travaglio l'ha mandata via, ma Selvaggia Lucarelli racconta che avrebbe lasciato il Fatto Quotidiano "volontariamente dando le dimissioni" per cercare "opportunità più stimolanti" buona questa, certo lei è proprio un tipo che si dimette, figuriamoci… una scusa che tra l'altro ha già usato in passato, per esempio in occasione della cacciata dal sito rollingstone.it o da L'arena di Giletti;

  • raramente sul sito clickbait tpi.it, dove sarebbe "direttrice" di non si capisce cosa, ma in realtà non scrive una riga da almeno due mesi;

  • quasi quotidianamente sul poco diffuso quotidiano Domani, ennesimo giornale della vecchia volpe De Benedetti — quindi sarebbe De Benedetti l'opportunità più stimolante… che dice di avere la tessera n. 1 del PD e di essere "svizzero", in modo da non pagare le tasse in Italia (complimenti…);

  • quasi quotidianamente a Radio Capital, emittente di sinistra venduta dal solito De Benedetti a John Elkann;

  • settimanalmente dal giornalista di sinistra Corrado Formigli a Piazza Pulita su La7 ovvero Piazzapulita per i puristi;

  • saltuariamente in un podcast sul web riguardante gli abusi sessuali (!!);

  • periodicamente in televisione — purtroppo anche in quella pubblica, pagata con i soldi del canone RAI delle bollette di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese;

  • quando le capita l'occasione, in libri che di sicuro non troveremo candidati al premio Pulitzer.

Per giunta, le sue ondate di post trash sui social network appaiono anche nelle pagine (bacheche) personali di chi non la segue, non sa da dove sbuca e non vorrebbe avere nulla a che fare con lei.

Chiacchiera praticamente di tutto, ritenendo di essere ferrata in molteplici argomenti: medicina, giurisprudenza, macro e microeconomia, architettura, religione, criminologia, gossip, psicologia, cucina, pedagogia, barzellette, ingegneria strutturale, mass-media, sci, trekking, elettronica e informatica, danza e ballo (alla RAI), storia, morale (preferisce farla solo agli altri), scienze politiche, migrazioni, filologia, cosmetologia ed estetica delle unghie, politica estera e ci scusiamo per dover interrompere l'elenco ma non abbiamo abbastanza spazio. Roba da far impallidire anche due sprovveduti come Pico della Mirandola e Leonardo da Vinci. Certo, ci sono alcune materie di cui ignora l'esistenza — per fortuna, verrebbe da dire — e non sa nemmeno il significato del nome, come matematica, fisica, filosofia teoretica ecc., in cui appare completamente negata, ma questa è un'altra storia.

Le sue discussioni, o forse è meglio dire monologhi, sono solite andare in un'unica direzione, nel senso che pur scegliendo sempre di metterle volontariamente nella pubblica piazza dei social network o dei talk show, va in bestia non appena qualcuno si azzarda a esprimere un'opinione differente, oppure — non sia mai! — a farle notare qualche colossale strafalcione contenuto nelle sue lunghe elucubrazioni virtuali circa discipline di cui non sa nulla, nel qual caso la vicenda si conclude tipicamente con il blocco (ban) permanente del malcapitato di turno su Twitter, Facebook o Instagram.

L'eccezionale curriculum vitae di Selvaggia Lucarelli

Ciò premesso, vi siete mai chiesti quale sia il titolo di studio di questa fenomenale tuttologa-moralista fai-da-te del web? Per ergersi a esperta di qualsiasi materia, qualcosa dovrà pur aver studiato. Magari una di quelle materie che ti insegnano a ragionare da un punto di vista astratto, come la filosofia teoretica o la logica matematica… vale a dire, ragionare sul ragionamento umano. Ah, no… avevamo detto che in queste materie è negata. Ma dai, non bisogna cercare il pelo nell'uovo, nessuno pretende di diventare Blaise Pascal o Bertrand Russell passando il tempo a pubblicare idiozie su Facebook, Twitter e Instagram: in fin dei conti oggigiorno ci si accontenta anche di un pezzo di carta in scienze della comunicazione presso una delle università del CEPU o di Pegaso. Come dite? Ah, non ha neppure quello? 🤔

Selvaggia Lucarelli non ha la laurea né un titolo di studio specifico

E in effetti è così: a parte il comune diploma — speriamo non ottenuto con Grandi Scuole — l'irrequieta ex blogger di gossip trash di Civitavecchia Selvaggia Lucarelli non ha nessun titolo di studio. Non è laureata, non ha nessun master di I o II livello, non ha mai frequentato la scuola di perfezionamento in giornalismo — uhm addirittura la scuola di perfezionamento, forse ci stiamo allargando un po' troppo. Niente di niente. Se per caso abbiamo dimenticato di dirlo, lo ripetiamo: niente. Come direbbe Mourinho, "zeru tituli". Selvaggia Lucarelli non è laureata, se lo ficcasse bene in testa: ogni tanto appare convinta del contrario, il che è preoccupante.

…ma si scrive le biografie false, dicendo che ha la laurea

In particolare, Selvaggia Lucarelli ha scritto su biografieonline.it di essere laureata in giornalismo, il che è falso per due motivi:

  1. in Italia, la laurea in giornalismo non esiste, come verificabile nell'elenco delle classi di laurea del Ministero dell'università (ex MIUR);

  2. Selvaggia Lucarelli non è laureata in nulla.

Non a caso, l'auto-biografia non riporta né l'anno di laurea né l'università che avrebbe rilasciato la fantomatica laurea in giornalismo a Selvaggia Lucarelli. La stessa "notizia" era stata divulgata anche sul sito di pettegolezzi e articoli clickbait solodonna.it (successivamente cancellata), altro contenitore telematico di fake news celebrative della Lucarelli, spesso inserite da una sconosciuta Arianna Preciballe che non è nemmeno giornalista e dice di essere una grande "esperta di gossip laureata in Fashion" 🤔 Stessa cosa stava provando a scrivere su Wikipedia — dove usa principalmente il nome utente Selvaggia Luca (senza "relli") — ma non ci è riuscita, manipolando però la voce in altri modi. E pensavate che finisse qui? Nemmeno per sogno: su intervisteromane.net, fa scrivere che "consegue brillantemente il diploma in giornalismo". Quindi siamo passati dalla laurea al diploma (tra un po' passeremo alla "licenza media in giornalismo" e poi a quella elementare)… peccato solo che in Italia non esista neppure il "diploma in giornalismo", e quindi anche questa notizia è inevitabilmente falsa. E si può andare avanti all'infinito: il sito clickbait di gossip-trash donnapop.it scrive che "le è stato conferito il riconoscimento di giornalista pubblicista". Caspita, un "riconoscimento", nemmeno avesse vinto il premio Nobel per la letteratura. In realtà il "giornalista pubblicista" non è affatto un "riconoscimento" che viene "conferito", ma è un tesserino di appartenenza a un elenco secondario inventato in Italia (secondo qualcuno con il solo scopo di far guadagnare l'Ordine dei Giornalisti, incrementando esponenzialmente il numero di quote d'iscrizione da incassare) in cui vengono ammassate tutte quelle decine di migliaia di persone che non hanno mai superato l'Esame di Stato per diventare giornalisti professionisti, proprio come il caso di Selvaggia Lucarelli di cui ci siamo già occupati, e che quindi non vengono retribuite secondo il contratto nazionale di categoria per il semplice motivo che il giornalismo non è la loro professione né la primaria fonte di reddito, bensì una semplice attività secondaria come tante.

E mettersi a studiare qualcosa anche se si è un po' avanti con gli anni? Quando la RAI era ancora una cosa seria — parliamo di tempi in cui nessuno si sarebbe sognato di usare soldi pubblici per far alzare palette a Selvaggia Lucarelli su Rai1 — il vero servizio pubblico mandava in onda un'interessante trasmissione intitolata Non è mai troppo tardi, con il mitico maestro Manzi. Ma per carità! Lei non ne ha bisogno, sa già tutto, è "nata imparata" (cit. Totò) come Mozart che componeva da bambino. Come dite? Ci sarebbero pure decine o centinaia di puntate registrate di Quark con Piero Angela che potrebbe guardare per apprendere qualcosa? Per favore, quella è TV spazzatura che sottrae tempo alle palettate su Rai1 di Selvaggia Lucarelli, in perenne concorrenza con le sue colleghe opinioniste Francesca Cipriani, Flavia Vento, Tina Cipollari, Aida Nizar ecc.

Anzi, al bando i titoli di studio, sono pezzi di carta inutili: evitate di perdere tempo a studiare e piuttosto andate a imparare un mestiere da Selvaggia Lucarelli collegandovi su Facebook, Twitter e Instagram, e possibilmente mettendo ogni tanto qualche like sulle sue sparate in modo da farla sentire realizzata.

La blogger esperta di Covid, ma senza titoli

In principio Selvaggia Lucarelli ci racconta che "Il Covid non esiste: è una bufala inventata nei gruppi di Fantacalcio su WhatsApp", ma dopo inizia a martellare con "interventi" non richiesti nel ruolo di suprema esperta internazionale di Covid, virus, malattie e pandemie in genere, al punto da mettersi a litigare con primari, ricercatori e scienziati, sia online che in televisione. Peccato solo che, oltre a non avere la laurea in medicina, non abbia neppure un semplice attestato di qualsiasi corso professionale nel settore sanitario. L'agghiacciante cronistoria di Selvaggia Lucarelli e il Covid ne ripercorre le gesta.

Il finto titolo di studio di Lorenzo Biagiarelli

Come se non bastasse, la momentanea coppia Lucarelli-Biagiarelli condivide lo stesso vizio: raccontare di essere laureati. Lorenzo Biagiarelli dice di avere la laurea in storia, ma non è vero. Dio li fa e poi li accoppia.

La cultura, la saggezza, lo studio e la preparazione di Selvaggia Lucarelli

Direttamente dagli archivi RAI, un imperdibile documento circa lo sfavillante curriculum vitae di Selvaggia Lucarelli. Buona visione!