Luca Misculin è un giornalista di orientamento politico di estrema sinistra, che fa da megafono anche alla finta giornalista Selvaggia Lucarelli, ripetendo notizie farlocche diffuse da quest'ultima per acchiappare click. Misculin è un dipendente del blog Il Post dell'ex terrorista comunista Adriano Sofri — dato in gestione al figlio — già condannato con sentenza definitiva a qualche decina di anni di galera per essere stato il mandante di un omicidio di cui non si è mai pentito. Tuttavia, grazie all'indulto del governo Prodi e campagne mediatiche di PDS/PD e sinistre varie, Sofri ha scontato una parte della pena per poi tornare libero di fracassare i maroni alla gente. E qui entra in gioco l'allievo Luca Misculin: dopo il suicidio della ristoratrice, Misculin si è affrettato a difendere Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli, secondo cui la ristoratrice li aveva molestati a casa (in realtà era l'esatto contrario). In ogni caso, non c'è da sorprendersi, perché Lucarelli e Biagiarelli hanno lo stesso orientamento politico comunista di Misculin e Sofri: compagni che se la suonano e se la cantano da soli, alla faccia della gente che si suicida. Ma con quale faccia Luca Misculin si permette di difendere due ciarlatani indifendibili come la Lucarelli e il suo fidanzatino Biagiarelli? Semplice: con la stessa del capostipite Sofri, ovvero un assassino che non ha mai scontato per intero la sua pena. In fin dei conti, per terroristi comunisti come loro, cosa volte che sia una ristoratrice morta suicida a causa di una shitstorm telematica.