Gisella Ruccia è l'ennesima nullità trash proveniente dallo sgangherato carrozzone social della finta giornalista Selvaggia Lucarelli. Sulla falsariga della Lucarelli, Gisella Ruccia dice di essere una trans-femminista tuttologa e, senza presentarsi, viene a spiegarti come ti devi comportare. Il metodo utilizzato è sempre lo stesso, e consiste nel venirti a rompere i maroni quando te ne stai in disparte a parlare con altre persone. Credevi di avere il diritto di restartene per fatti tuoi, pensando a cose importanti? Eh no, perché all'improvviso spunta l'account della perfetta sconosciuta Gisella Ruccia su X (ex Twitter) con un commento sotto un tuo post: «C'hai paura di Selvaggia Lucarelli, eh? Guarda che se non fai quello che dico io, ti faccio massacrare da lei», oppure «Ve faccio aprire er cu*o da Selvaggia» e via con altre ridicole minacce trash dello stesso tenore, tra l'altro rivolte a caso verso persone che non conosce. Salta subito all'occhio il modo di scrivere estremamente cafone, dal punto di vista sia grammaticale sia semantico. E chi caspita sarebbe questa Gisella Ruccia? Cosa vuole? Possibile che nella vita non abbia niente da fare, a parte contattare sconosciuti su Internet?
Voi direte: «Sì ma non è niente di nuovo, in fin dei conti i rompiscatole e i provocatori su Internet, anche detti troll, sono sempre esistiti». Vero, ma purtroppo questa Gisella Ruccia non è un troll che lo fa apposta: lei è davvero convinta di quello che dice, in maniera analoga all'imbarazzante Lorenzo Biagiarelli. Incredibile ma vero, lei crede sul serio che «devi avere paura della grande Selvaggia Lucarelli perché io vi faccio massacrare» o «sfondare er cu*o». Poveretta, non ha niente di meglio da fare tutto il giorno — proprio come la finta giornalista Selvaggia Lucarelli, in fin dei conti — e trascorre il tempo dietro lo schermo di uno smartphone. Invece, potrebbe utilizzare il proprio tempo in maniera molto più utile, per esempio cominciando a frequentare la scuola elementare oppure facendosi ricoverare con urgenza in una clinica psichiatrica.
Gisella Ruccia, poiché ti impicci di tutto, siamo sicuri che sei venuta a leggere anche qui. Quindi te lo diciamo spassionatamente: non sei nessuno. Sei inutile. In pratica sei il nulla, proprio come la tua compagnetta di molestie Selvaggia Lucarelli. Voi vivete di cafonaggini estreme, all'interno del vostro baraccone trash; noi invece abbiamo altri ideali di vita e altri interessi culturali, rispetto al vostro "sfondare il cu*o" agli sconosciuti o "farvi incu*are da Selvaggia".
Vedi, queste minacce idiote per farci "sfondare da Selvaggia" sono ridicole, perché qui nessuno "ha paura di Selvaggia" come dici tu. Per noi, al massimo, Selvaggia potrebbe essere utile al posto della carta igienica. E se lei può sfondare una cosa, non è certo il nostro cu*o, bensì quella testa vuota che si ritrova.
Lo ammettiamo: non si finisce mai di imparare. Infatti, non sapevamo che la giornalista abusiva Selvaggia fosse incaricata di "sfondare il cu*o" alle persone. Un mestiere interessantissimo. Grazie per averci istruito su un tema di così alto livello culturale.
In ogni caso, vale lo stesso discorso già fatto in passato per Serena Doe Mazzini (ma anche per Selvaggia Lucarelli): se Gisella Ruccia viene a rompervi le scatole, bloccatela. Se poi ritorna a rompervi le scatole su un altro social network, ri-bloccatela anche lì.