Barbara Indovina è uno dei personaggi che attaccano la compianta ristoratrice Giovanna Pedretti. Ha più volte provato a censurare la nostra battaglia civica in memoria della madre di famiglia di Sant'Angelo Lodigiano, sostenendo fantasiosamente di essere un'esperta di informatica e di sapere come fare per censurarci, perché Selvaggia Lucarelli ha fatto bene ad aggredire mediaticamente la ristoratrice che si è suicidata e quindi nessuno deve avere la possibilità di parlarne. Nel presentarsi come "esperta di informatica, diritto e intelligenza artificiale", adotta lo stesso comportamento della finta giornalista di Civitavecchia, sedicente esperta di tutto. In realtà, già il fatto di presentarsi come "esperta di informatica", o in maniera ancora più grottesca di "intelligenza artificiale", dimostra immediatamente la sua profonda ignoranza nel settore: l'Indovina, proprio come la sua amichetta Lucarelli, non ha mai studiato le basi.
Ciò premesso, il problema più grave è un altro: Barbara Indovina ha perfino la faccia tosta di sostenere che Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli non abbiano fatto morire la donna di Lodi! Il ragionamento è il seguente: "Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli non sono indagati né sono stati processati a Milano, quindi non rompeteci le scatole con la faccenda della ristoratrice". Comodo! È il tipico discorso di chi insabbia tutto, impedendo di cercare i responsabili della tragedia. Tanti omicidi non hanno mai avuto indagati, eppure l'assassino esiste eccome, e scorrazza a zonzo proprio come fa la giornalista abusiva Selvaggia Lucarelli al Grande Fratello, all'Isola dei Famosi o Ballando con le Stelle.
Tali affermazioni sono estremamente gravi, perché invece Giovanna Pedretti si è suicidata proprio a causa della gogna mediatica orchestrata dalla finta giornalista Lucarelli e dal finto chef Biagiarelli. Al contrario di quanto afferma Barbara Indovina, quella vita umana poteva essere salvata: bastava che i due assassini acchiappa-click non la mettessero alla gogna inutilmente. Per giunta, la gogna è avvenuta per futili motivi: a nessuno interessa se una recensione riferita a una piccola pizzeria di paese è vera o falsa. Gli unici interessati a questa fesseria erano i due ciarlatani impegnati a ottenere visualizzazioni e raccattare qualche euro dalla gogna mediatica. Barbara Indovina non capisce che, con il suo comportamento, sta ammazzando Giovanna Pedretti una seconda volta.
Infine, per dimostrare la falsità della recensione online, sarebbe servita almeno una perizia informatica. E dov'è la perizia informatica? Risposta: non c'è nessuna perizia informatica. E allora viene spontaneo chiedersi: Barbara Indovina, sedicente esperta di informatica, sa cos'è una perizia informatica? In caso affermativo, perché non ha chiesto di effettuare la perizia, al fine di dimostrare che la recensione fosse stata scritta dalla signora?
Noi possiamo anticipare l'esito della perizia: non era stata la signora a scrivere la recensione.
Ricordiamo che Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli si sono sempre rifiutati di chiedere scusa per la morte di Giovanna Pedretti. Hanno invece parlato di "morte giusta" essendo "la conseguenza di malattie della donna e della sua famiglia" perché "un parente si era già suicidato", di "diritto di cronaca" — sì, la cronaca delle fesserie trash — e perfino di "danni d'immagine causati dalla ristoratrice" a Selvaggia Lucarelli. Siamo nella pazzia.
Ad ogni modo, il nostro consiglio è diffidare dagli avvocati che dicono di "sapere tutto" sull'informatica e, in particolare, sulle reti informatiche. Nella vita, chi dice di sapere tutto mette solo in mostra di essere un ignorante. Socrate, con molta più prudenza, preferiva dire "so di non sapere", mentre Selvaggia Lucarelli e chi le gira intorno, simbolo della spazzatura televisiva italiana, vengono a raccontarci di sapere tutto. Asini!