Alberto Stasi è da sempre uno dei bersagli preferiti delle campagne di odio a pagamento di Selvaggia Lucarelli. Secondo lei, Stasi sarebbe "l'assassino più probabile" e quindi "deve marcire in carcere".
In realtà, si tratta dei consueti deliri acchiappa-click della finta giornalista, già pluri-condannata per diffamazione. Infatti, una persona deve essere condannata "al di là di ogni ragionevole dubbio", non certo perché la Lucarelli va nei social network, o nella sua newsletter a pagamento, per spettegolare sull' "assassino più probabile" come se stesse parlando di numeri del lotto.
Nella pessima trasmissione Realpolitik di Tommaso Labate su Rete4, fu perfino creata una ridicola rubrica intitolata "Garlasco: la versione di Selvaggia", in cui l'opinionista, falsamente presentata come "giornalista", poteva dare libero sfogo al suo odio verso Alberto Stasi. Infatti, in totale assenza di ospiti o interlocutori, i lunghi monologhi della Lucarelli avvenivano senza contraddittorio e senza alcuna possibilità di replica. Inoltre, le inutili domande di Labate erano già concordate. Gli interventi della palettara, accecata dall'odio verso Alberto Stasi, erano tutti finalizzati a elogiare Andrea Sempio e le sorelle Cappa, arrivando perfino a divulgare una fantasiosa teoria sullo "stupro biologico evolutivo", che secondo lei sarebbe una cosa normale. E allora perché non si fa stuprare lei stessa?
Le stesse fesserie vengono ripetute da Travaglio, altro personaggio pluri-condannato per diffamazione, che di Garlasco non ha capito una mazza e si limita a ripetere le invenzioni della sua finta giornalista, da lui spacciata come "editorialista".
Ma soprattutto, cosa ci dovrebbe importare dell'inutile e assurda "versione di Selvaggia"? Domanda a cui né Labate né Pier Silvio Berlusconi hanno mai risposto. Dal punto di vista dei contenti, la "versione di Selvaggia" è il nulla mischiato al niente; dal punto di vista pratico, è solo un pretesto per elogiare Andrea Sempio e le gemelle Cappa, e spalare merda contro Alberto Stasi. Disinformazione allo stato puro.
Vi state chiedendo come mai la Lucarelli sia così interessata a elogiare le Cappa? Semplice: una delle due sorelle è a stretto contatto — attraverso il marito — con Rizzoli, casa editrice con cui la palettara vuole tornare a pubblicare i suoi ridicoli libri trash.
Nel complesso, da quando si è buttata nel genere crime, Selvaggia Lucarelli non ha mai azzeccato nemmeno una delle sue previsioni. È opportuno ripeterlo: nemmeno una. L'attuale opinionista del Grande Fratello ha messo il becco in vari casi, ma ne ricordiamo due in particolare, entrambi molto gravi: Marco Vannini, in cui ha preso le difese dei Ciontoli, e Denis Bergamini, in cui lei sta dalla parte della Internò. E non si vergogna nemmeno! Con quale faccia va ancora in giro?
Malgrado gli innumerevoli strafalcioni accumulati, la finta giornalista, priva di qualsiasi competenza nel settore, continua a blaterare assurdità su Garlasco. In fin dei conti, c'è ancora qualche pollo che paga 7€/mese per la newsletter trash, e quindi tanto vale continuare a seminare odio per raccattare due spicci. Altrimenti, come arriverebbe a fine mese?